martedì 2 giugno 2009
venerdì 29 maggio 2009
Mappatura fisica
Biglietto atac: appuntamento alla stazione metro Cinecittà.
Pinolo: attraversiamo Via Tuscolana e imbocchiamo un sentiero di pini.
Spiga e terra: attraversiamo il parco archeologico costeggiando l’acquedotto.
Peli di cavallo: passiamo davanti alle scuderie dell’Ippodromo Capannelle.
Picciolo di fragola e foglia di patata: Stefano, ex-fantino, ci fa visitare il suo orto.
Rosa: davanti a una cappella, un gruppo di signore sta organizzando un pellegrinaggio al santuario del Divino Amore.
Freccia con lo spray: Panajoti lascia il logo di PrimaveraRomana lungo il raccordo.
Frammento di parabrezza, frammento di gard rail in plastica, targa d’auto: percorriamo Via Appia Nuova, molto trafficata.
Sasso e spiga: deviamo tra i campi fino a raggiungere Via Appia Antica.
Spiga di grano: immersi nei campi lungo la Via Appia Antica.
Terra fresca: passiamo tra i vivai di Via delle Cornacchiole.
Pezzo di asfalto: Via Ardeatina, meta raggiunta.
FRANCESCA
Nastro celeste
26 maggio 2009
Via Ardeatina
Via Ardeatina
Poi, una mattina, c’è un botto e si vede un nastro volare sul paese portato da un razzo: è il segnale per l’inizio. Da ogni casa qualcuno esce a legarsi ai propri vicini o si affaccia per gettare il nastro che sarà raccolto da altri. L’operazione dura meno di un’ora, nessuna casa resta esclusa. Intanto Cagliari aveva offerto l’opera di tre scalatori per portare il nastro sulla montagna. È lo spettacolo più atteso dalla gente. [...] È un’attesa silenziosa, col fiato sospeso per circa due ore. Quando il nastro si solleva ad arco, dalla montagna ai tetti delle case, sembra un getto d’acqua. Si Scatenano urla, battimani, suoni di clacson, canti e balli fino a notte inoltrata.
Forse che il grande sogno ad occhi aperti dell’arte moderna di cambiare la vita si è realizzato, sia pure una volta soltanto, proprio qui, in questo luogo lontano dove i nomi prestigiosi dell’avanguardia artistica non sono altro che nomi? Credo di sì: qui, l’arte è riuscita là dove religione e politica non erano riuscite a fare altrettanto. Ma c’è voluta la capacità di ascolto di un’artista che ha saputo restituire la parola a un intero paese, [aiutandolo] ad aprirsi con disponibilità nuova al colloquio e alla solidarietà.
Forse che il grande sogno ad occhi aperti dell’arte moderna di cambiare la vita si è realizzato, sia pure una volta soltanto, proprio qui, in questo luogo lontano dove i nomi prestigiosi dell’avanguardia artistica non sono altro che nomi? Credo di sì: qui, l’arte è riuscita là dove religione e politica non erano riuscite a fare altrettanto. Ma c’è voluta la capacità di ascolto di un’artista che ha saputo restituire la parola a un intero paese, [aiutandolo] ad aprirsi con disponibilità nuova al colloquio e alla solidarietà.
Maria Lai, Legarsi alla montagna, pp. 30-31 e Filiberto Menna, Tela celeste. Nastro celeste (1982), in A. GRILLETTI MAGLIAVACCA, Ulassai. Da ‘Legarsi alla montagna’ alla ‘Stazione dell’arte’, Cagliari, Arte Duchamp, 2006, pp. 25-32: pp. 30-31 e pp. 33-35: p. 33.
Prossimo appuntamento - mercoledì 3 giugno
Ci vediamo alle 15:30 al piazzale del Conad Superstore in Via Ardeatina, angolo con Via delle Cornacchiole.
Davanti vi arriva l'autobus 702 (ferata ARDEATINA-Centro del bivio) che parte dalla stazione metro Laurentina.
Davanti vi arriva l'autobus 702 (ferata ARDEATINA-Centro del bivio) che parte dalla stazione metro Laurentina.
giovedì 28 maggio 2009
appuntamento
Ci vediamo
venerdì 29-05-2009 dalle ore 10 alla Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47
per iniziare a raccontare la città percorsa e condividere suggestioni, informazioni , materiale raccolto dei territori attraversati.
venerdì 29-05-2009 dalle ore 10 alla Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti, 47
per iniziare a raccontare la città percorsa e condividere suggestioni, informazioni , materiale raccolto dei territori attraversati.
mercoledì 27 maggio 2009
ALLOGGI SOCIALI

Sull’internet abbiamo trovato un progetto molto originale da allogi sociali che pensiamo é interesante di lanciare un'occhiata.
Nome opera: VDsD PROGETTO DI QUINTO Monroy - Iquique
Ubicazione: Iquique, Cile.
Architetti: Alejandro Aravena, Alfonso Montero, Thomas Cortese, Emilio de la Cerda.
Tempo di esecuzione: 9 mesi.
Il governo del Cile, ci è stato chiesto di risolvere una difficile equazione di individuare 100 famiglie nel corso degli ultimi 30 anni hanno illegalmente che hanno occupato un appezzamento di 0,5 ettari nel centro di Iquique, una città nel deserto cileno. Nonostante il costo del terreno (3 volte più di alloggi sociali di solito può pagare per terra), ci vuole evitare è l'eradicazione di queste famiglie alla periferia.
Si deve lavorare nel quadro di un programma chiamato il Ministero degli alloggi di edilizia abitativa sociale, senza dinamica del debito (VSDsD), che è orientata alle fasce più povere della società, che consiste in un assegno di $ 7500 per famiglia con cui finanziare l'acquisto di terreni, opere di architettura e di urbanizzazione. Questo piccolo importo al miglior dei casi, si baserà solo l'ordine di 30 m2. Questo obbliga al beneficiario trasformare "dinamicamente" la soluzione di alloggio.
Per un’uso piú efficiente del suolo, si riduze delle dimensioni del lotto di corrispondenza con la casa. Per ottenere la densità, la costruzione sarà in altezza.. E in questo caso, abbiamo bisogno di espandere ogni casa almeno due volte il loro spazio originario.
Cosa fare allora?
un edificio che blocca la crescita delle abitazioni. Questo è vero, tranne il primo ed ultimo piano, primo piano, si può sempre crescere orizzontalmente sul terreno che si trova vicino, nel piano superiore si può sempre crescere verticalmente a aire.La soluzione: un edificio che era solo la prima e l'ultima pianta.
Il progetto
Questo progetto ha individuato una serie di variabili di progettazione architettonica che ci danno la speranza che gli alloggi saranno recuperati in tempo.
Prima di tutto sviluppare una tipologia che ci ha permesso di raggiungere un elevato livello di densità sufficiente a pagare per la terra che è stata molto ben posizionato in città, circondato da una rete di opportunità offerte dalla città (lavoro, salute, istruzione, trasporti). La buona posizione è critica per l'economia di ogni famiglia.
In secondo luogo, abbiamo deciso di inserire lo spazio pubblico (strade e passaggi) e privati (per ogni casa), lo spazio del gruppo: un bene comune, ma con accesso limitato, che dà luogo a reti sociali, un meccanismo chiave per il successo di ambienti fragili.
100 famiglie di fondere in 4 gruppi più piccoli di 20 famiglie ciascuno, si ottene una scala urbana piccola per permettere i vicini di un accordo, ma non così piccolo che permetterebbe di eliminare le reti sociali esistenti.
In terzo luogo, dato che il 50% delle auto m2-set sarà costruito, questo edificio dovrebbe essere sufficientemente poroso in modo che la crescita si verifica all'interno della sua struttura.
Infine, invece di una piccola casa (30 m2) ha scelto di progettare un alloggio di classe media, che possono offrire per ora, solo una parte. Cioe, le parti difficili della casa (bagno, cucina, scale, pareti e mediane) sono progettate dopo (quando la casa é ampliata), ottenendo una casa di più di 70m2.
lunedì 25 maggio 2009
prossimo appuntamento mercoledì 27 maggio
attenzione non è domani come da calendario ma dopodomani!! ditelo a tutti!
l'appuntamento è alla metro cinecittà, alle 15.30 (partire alle 16.00) e si cammina fino al tramonto, con il fresco, in caso di notturna ricordarsi che non c'è luna.
dopo alcuni dubbi abbiamo deciso di continuare con le tratte e le uscite separate e di non considerare l'ultima uscita come una tratta, anche al fine di avere una mappa più chiara.
dunque s riparte da cinecittà.
io e lorenzo non ci saremo perchè siamo a camminare a lisbona sull'acquedotto
per info vedi www.osservatorionomade.net/lisboa
buon cammino autogestito
il prof
l'appuntamento è alla metro cinecittà, alle 15.30 (partire alle 16.00) e si cammina fino al tramonto, con il fresco, in caso di notturna ricordarsi che non c'è luna.
dopo alcuni dubbi abbiamo deciso di continuare con le tratte e le uscite separate e di non considerare l'ultima uscita come una tratta, anche al fine di avere una mappa più chiara.
dunque s riparte da cinecittà.
io e lorenzo non ci saremo perchè siamo a camminare a lisbona sull'acquedotto
per info vedi www.osservatorionomade.net/lisboa
buon cammino autogestito
il prof
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